Il dolce del giorno la Seadas

Le seadas è uno dei dolci sardi più conosciuti.

Il suo nome deriva dal nome sebi, per l’aspetto lucido, e da seu, parola del dialetto sardo che significa sego, per via della brillantezza che il miele conferisce a questo dolce.

Si prepara con un impasto a base di semola, strutto, miele, pecorino sardo dolce, scorza di limone o di arancia ed è una ricetta tipica dell’area tra l’Ogliastra e la Gallura.

La ricetta tradizionale sarda delle seadas prevede l’uso del miele di arancio o corbezzolo.

Il formaggio da utilizzare deve essere rigorosamente fresco, solitamente si usa il pecorino, ma spesso si usa anche della provola o del dolcesardo. La farina da usare è la pasta violada, che si prepara con semola di grano duro e olio di oliva.

PREPARAZIONE:

Mettete in un recipiente le due farine insieme. Aggiungete lo strutto, l’acqua a filo  e un pizzico di sale. Lavorate l’impasto con le punte delle mani .

Formate un panetto su un piano da lavoro infarinato e coprite con la pellicola. Mettete a riposare in frigorifero per 20 minuti. Aggiungete in una tazza il pecorino dolce, grattugiate sopra la scorza di limone  e mescolate. Nel frattempo infarinate ancora la tavola .

Togliete il panetto dal frigo e riprendetelo. Stendete la pasta di forma rettangolare con uno spessore né troppo sottile né troppo grosso. A questo punto mettete al centro della sfoglia i tre cucchiai di pecorino  già mescolati con la scorza di limone.

Prendete la fine della pasta negli angoli e unitela con l’altra estremità, mettendo in risalto i gruzzoletti di formaggio. Con una formina per pasta o dolci premete sulla forma. Staccate dall’impasto e schiacciate, se necessario, i bordi.

Mettete le vostre seadas in un piatto con semola. Scaldate in una padella l’olio per friggere e immergete ad una ad una le seadas. Raccogliete con il cucchiaio l’olio e versatelo sopra nella parte circolare. Togliete quando saranno ben dorate. Condite con miele, scorza di limone o arancia. In alcuni ristoranti della Sardegna si decora con una spolverata di  zucchero a velo.

Redazione Anglona Life

Author: ANGLONALIFE

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